IMPRESSIONI POST CONVEGNO A PIEVE EMANUELE

QUALI SONO STATE LE VOSTRE IMPRESSIONI DEL PRIMO CONVEGNO SULLA DISLESSIA ORGANIZZATO DA A.G.I.A.D. ?

IMPRESSIONI POST CONVEGNO A PIEVE EMANUELEultima modifica: 2008-04-22T16:09:48+00:00da sabry685
Reposta per primo quest’articolo

4 pensieri su “IMPRESSIONI POST CONVEGNO A PIEVE EMANUELE

  1. Vorrei rendere partecipi tutti quelli che non sono potuti venire all’incontro dicendovi che è stata una giornata bellissima con interventi di grande rilievo, da Attilio a Rossella da Muzio a Claudia , Elisabetta ecc..ecc..e, soprattutto, un forse inatteso confronto con il pubblico non eccessivamente numeroso ma veramente molto ma molto interessato che alla fine di una maratona di oltre quattro ore ha trovato ancora l’interesse di porre domande ai relatori.(la maggior parte non ha abbandonato la sala per neppure un minuto)
    Un particolare ringraziamento a Jack ( quale miglior testimonial potremmo avere al suo posto? ) che ha deliziato la platea con interventi informali ma molto mirati e, ovviamente, agli organizzatori Ivana e Claudio.
    E’ solo un’inizio ma se il buon giorno si vede dal mattino……. 😆

  2. Oltre a tutto il resto, di patricolare importanza è stato il nuovo questionario, destinato in particolar modo alle scuole e questo lo rende, per me, ancora più interessante perché può essere uno strumento davvero concreto, sostanziale e immediatamente accessibile, per cui lo trovo fantastico e spero possa essere disponibile al più presto. Uno strumento così importante ed efficace nella sua semplicità deve essere diffuso il più possibile, non ci sarebbero più scuse per far finta di non vedere! Dopo questo non rimarrebbe che eliminare le insegnanti (scherzo…, ma non so)!
    sono molto felice di aver partecipato al convegno, perché mio figlio ha potuto sentire con le sue orecchie quanto sono intelligenti i bambini dislessici e detto da un gruppo di esperti vale molto di più che detto dalla mamma! Così Mattia ha potuto fare una bella iniezione di autostima grazie a tutti Voi e a Jack, da cui è rimasto particolarmente colpito, e non poteva esserci migliore conferma per me, del bacio di mio figlio con un “grazie per avermi portato là…” di sabato sera, sia a me che a suo papà.
    Devo rigirare il grazie a tutti i partecipanti e gli organizzatori, grazie, Rita

    INVECE IL CENTO C’E’ di Loris Malaguzzi

    Il bambino
    è fatto di cento.

    Il bambino ha
    cento lingue
    cento mani
    cento pensieri
    cento modi di pensare
    di giocare e di parlare

    cento sempre cento
    modi di ascoltare
    di stupire di amare
    cento allegrie
    per cantare e capire

    cento mondi
    da scoprire
    cento mondi
    da inventare
    cento mondi
    da sognare.

    Il bambino ha
    cento lingue
    (e poi cento cento cento)
    ma gliene rubano novantanove.

    Gli dicono:
    di pensare senza mani
    di fare senza testa
    di ascoltare e di non parlare
    di capire senza allegrie
    di amare e di stupirsi
    solo a Pasqua e a Natale.

    Gli dicono:
    di scoprire il mondo che già c’è
    e di cento
    gliene rubano novantanove.

    Gli dicono:
    che il gioco e il lavoro
    la realtà e la fantasia
    la scienza e l’immaginazione
    il cielo e la terra
    la ragione e il sogno
    sono cose
    che non stanno insieme.

    Gli dicono insomma
    che il cento non c’è.
    Il bambino dice:
    invece il cento c’è

Lascia un commento