20/01/2009
LABORATORIO DISLESSIA A MILANO
| Laboratorio dislessia Milano |
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"Aiutami a fare da solo" è un laboratorio extrascolastico dedicato a bambini e ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Il laboratorio promuove attività progettuali, formative ed educative finalizzate al sostegno e alla valorizzazione delle abilità dei ragazzi con DSA.
Il progetto "Aiutami a fare da solo" è un’iniziativa di Canalescuola rivolta a bambini e ragazzi della città di Milano con Disturbi Specifici dell’Apprendimento. "Aiutami a fare da solo" è un laboratorio pomeridiano dove bambini e ragazzi hanno la possibilità di essere seguiti da personale specializzato nello svolgimento dei compiti scolastici, nello studio e nella costruzione di un metodo di studio basato sulla valorizzazione delle abilità personali. In un laboratorio situato in Via Soffredini 77 a Milano (linea rossa fermata Villa San Giovanni, autobus linea 81), bambini e ragazzi trovano supporto e accoglienza da parte di un gruppo di giovani professionisti del settore formativo e dei DSA. In questo laboratorio vengono così realizzate sia attività individualizzate che attività in piccoli gruppi. Tutte le attività proposte sono di carattere didattico e non terapeutico-riabilitativo e tengono conto del contesto socio-culturale-affettivo in cui vive ogni singolo bambino-ragazzo. Le attività sono finalizzate all’autonomia nello studio del bambino-ragazzo con dislessia, ad un uso autonomo degli strumenti compensativi e degli strumenti tecnologici e non. Il laboratorio promuove inoltre attività progettuali per gruppi di ragazzi. Il centro intende offrire inoltre consulenza specifica e qualificata ai genitori dei ragazzi.
Chi può partecipare alle attività del laboratorio "Aiutami a fare da solo"
Possono partecipare alle attività tutti i bambini che frequentino il secondo ciclo della scuola primaria e ragazzi di qualsiasi età. Si preferisce che i ragazzi che frequentino il laboratorio abbiano finito un eventuale percorso di logopedia, anche se le attività del laboratorio "Aiutami a fare da solo" non sono affatto in conflitto con le attività proposte dai logopedisti.
Come partecipare:
Per qualsiasi informazione o iscrizione alle attività contattare dott. Emil Girardi per e-mail: info@canalescuola.it o telefonicamente al cell.3287248537, tel.-fax 0471979580, tel. 0245470149.
La partecipazione al laboratorio "Aiutami a fare da solo" presuppone che ogni bambino o ragazzo abbia a disposizione un suo computer portatile con software di sintesi vocale e di mappe concettuali (preferibile per la metodologia didattica adottata). In ogni caso Canalescuola metterà a disposizione ad ogni partecipante tutti gli strumenti e il materiale necessario all’attività.
È possibile richiedere un incontro informativo sugli strumenti e sulle attività.
È possibile usufruire su appuntamento della consulenza dello psicologo del gruppo anche per la stesura di diagnosi e valutazioni.
Gli orari del laboratorio:
Nel pomeriggio dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 19.00
Il sabato tutto il giorno dalle 9.00 alle 18.00
Il gruppo di lavoro del progetto "Aiutami a fare da solo":
Coordinamento:
Dott. Emil Girardi (pedagogista, consulente dell’Istituto Pedagogico in lingua italiana della Provincia autonoma di Bolzano, consulente di Intel® Corporation per i progetti Education, socio fondatore e presidente della Cooperativa Canalescuola, formatore nell’ambito della tematica "nuove tecnologie e didattica").
Consulenti di team:
Dott. Maurizio Girardi (psicologo)
Dott. Davide La Rocca (Educatore per l’integrazione scolastica)
Operatici del centro:
Dott. ssa Valentina Garzia (Insegnante, collaboratrice della cattedra di Teorie e Tecniche dei nuovi media presso l'Università degli studi di Milano Bicocca)
Dott. ssa Marta Maria Mancin (Insegnante)
Dott. ssa Denise Taddei (Insegnante)
Dott. ssa Antonella Cortina (Insegnante)
Silvia Borsani (Insegnante)
Dott. ssa Silvia Matarazzo (psicologa)
Quanto costa partecipare
Per la partecipazione all’attività di gruppo (piccoli gruppi) è richiesto un contributo di 30€ l’ora.
Per la partecipazione ad attività individualizzate è richiesto un contributo di 40€ l’ora.
14:48
Scritto da: sabry685
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14/01/2009
precisazione
Gli schemi contenuti nella lista dei file scaricabili: Apparato circolatorio, apparato muscolare, apparato scheletrico e Peso lordo, tara e netto appartengono a Cristina del sito PronotoSoccorsoScuola. Ringraziandola per il grande lavoro che ha fatto e continua a fare, vi invito a visitare il suo utilissimo sito
17:14
Scritto da: sabry685
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22/09/2008
LABORATORIO DISLESSIA
| Laboratorio dislessia Finale Ligure |
Un laboratorio extrascolastico per bambini e ragazzi con dislessia Finale Ligure (SV), P.zza S. Biagio 3 Finalborgo c/o Libreria "Come un romanzo" 3287248537 | 0471979580 | 0245470149
"AIUTAMI A FARE DA SOLO" UN LABORATORIO EXTRASCOLASTICO PER BAMBINI E RAGAZZI CON DISLESSIA "Aiutami a fare da solo" è un laboratorio extrascolastico dedicato a bambini e ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Il laboratorio promuove attività progettuali, formative ed educative finalizzate al sostegno e alla valorizzazione delle abilità dei ragazzi con DSA. Il progetto "Aiutami a fare da solo" è un’iniziativa di Canalescuola rivolta a bambini e ragazzi della Provincia di Savona con Disturbi Specifici dell’Apprendimento. "Aiutami a fare da solo" è un laboratorio pomeridiano dove bambini e ragazzi hanno la possibilità di essere seguiti da personale specializzato nello svolgimento dei compiti scolastici, nello studio e nella costruzione di un metodo di studio basato sulla valorizzazione delle abilità personali. In un laboratorio situato presso la libreria "Come un romanzo" in P.zza San Biagio 3 Finalborgo - Finale Ligure (SV) (parcheggio gratuito a 50m dalla libreria), bambini e ragazzi trovano supporto e accoglienza da parte di professionisti del settore formativo e dei DSA. In questo laboratorio vengono così realizzate sia attività individualizzate che attività in piccoli gruppi. Tutte le attività proposte sono di carattere didattico e non terapeutico-riabilitativo e tengono conto del contesto socio-culturale-affettivo in cui vive ogni singolo bambino-ragazzo. Le attività sono finalizzate all’autonomia nello studio del bambino-ragazzo con dislessia, ad un uso autonomo degli strumenti compensativi, degli strumenti tecnologici e in generale dei materiali didattici. Il centro intende offrire inoltre consulenza specifica e qualificata ai genitori dei ragazzi e agli insegnanti con la possibilità di accedere ad una bibliografia selezionata presso la libreria che ospita il laboratorio. Chi può partecipare alle attività del laboratorio "Aiutami a fare da solo" Possono partecipare alle attività tutti i bambini che frequentano il secondo ciclo della scuola primaria e ragazzi di qualsiasi età. Si preferisce che i ragazzi che accedono al laboratorio abbiano finito un eventuale percorso di logopedia-terapia, anche se le attività del laboratorio "Aiutami a fare da solo" non sono affatto in conflitto con le attività proposte dai logopedisti-psicologi. Come partecipare: Per qualsiasi informazione o iscrizione alle attività contattare dott. Emil Girardi per e-mail: info@canalescuola.it o telefonicamente al cell.3287248537, tel.-fax 0471979580, tel. 0245470149. La partecipazione al laboratorio "Aiutami a fare da solo" presuppone che ogni bambino o ragazzo abbia a disposizione un suo computer portatile con software di sintesi vocale e di mappe concettuali (preferibile per la metodologia didattica adottata). In ogni caso Canalescuola metterà a disposizione ad ogni partecipante tutti gli strumenti e il materiale necessario all’attività. È possibile richiedere un incontro informativo sugli strumenti e sulle attività. È possibile usufruire, su appuntamento, della consulenza dello psicologo del gruppo anche per la stesura di diagnosi e valutazioni. Gli orari del laboratorio: Nel pomeriggio del giovedì dalle 14.30 alle 19.30 Il gruppo di lavoro del progetto "Aiutami a fare da solo": Coordinamento: Dott. Emil Girardi (pedagogista, insegnante, consulente dell’Istituto Pedagogico in lingua italiana della Provincia autonoma di Bolzano, consulente di Intel® Corporation per i progetti Education, socio fondatore e presidente della Cooperativa Canalescuola, formatore nell’ambito del comparto "nuove tecnologie e didattica"). Consulenti di team: Dott. Maurizio Girardi (psicologo) Dott. Davide La Rocca (Educatore per l’integrazione scolastica) Operatrice del centro: Alessandra Chiaretta (docente, formatrice e coordinatrice della Provincia di Savona dei "Referenti Dislessia") Quanto costa partecipare Per la partecipazione all’attività di gruppo (piccoli gruppi) è richiesto un contributo di 20€ l’ora. Per la partecipazione ad attività individualizzate è richiesto un contributo di 40€ l’ora. |
11:17
Scritto da: sabry685
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18/09/2008
OTTOBRE - CONVEGNO IN LIGURIA
18:55
Scritto da: sabry685
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10/07/2008
LETTERA APERTA
LETTERA APERTA – Bocciare in prima elementare?
Ho appreso dai giornali della recente bocciatura in prima elementare di due bambini di Vicenza e, nonostante non sia a conoscenza dei dettagli della vicenda, mi ci è voluto un po' di tempo per smaltire lo shock e prendere in mano la penna.
Sono una mamma come tante altre. Mio figlio, che ora ha 9 anni e ha concluso la terza elementare, è sempre stato un bambino intelligente, attento, interessato e spigliato. Eppure, nonostante le grandi aspettative, la sua prima esperienza scolastica è stata un disastro: non riusciva a scrivere correttamente, a fare le cornicette, a tenere la riga, la lettura era lentissima e stentata, invertiva le lettere e i numeri, colorava male, dipingeva peggio e così via.
Per molte delle attività scolastiche non dimostrava alcun interesse e si era fatto via via sempre più scontroso, irritabile e cupo. Aveva perso il sorriso. Ed aveva invece acquisito tutta una serie di malesseri ricorrenti tra cui mal di pancia, intolleranze alimentari, pianti depressivi. E della scuola non voleva neppure parlarne, al di là di qualche frase grondante disagio. Un vero disastro, tanto da renderlo ai nostri occhi di genitori addirittura irriconoscibile. A rincarare la dose due misere sufficienze in italiano e matematica nel primo quadrimestre e i continui richiami delle insegnanti per la pigrizia, il disinteresse, la deconcentrazione, la superficialità, la svogliatezza e via dicendo. Cosa era successo? Cosa aveva trasformato nostro figlio allegro, positivo e intelligente in un bambino triste e scolasticamente "asino"?
Solo ed unicamente grazie alla nostra caparbietà di genitori spinti dalla volontà di capire e comprendere, dopo un percorso certo non facile e senza la minima collaborazione da parte della scuola, abbiamo finalmente scoperto che nostro figlio poteva essere dislessico. Dico "poteva" perché prima dell'inizio della terza elementare i neuropsichiatri formulano semplicemente un sospetto di dislessia, riservandosi di confermarne la diagnosi più avanti. Questa prudenza è motivata dal fatto che in alcuni bambini possono verificarsi dei ritardi di apprendimento che poi si risolvono gradatamente nel corso della seconda elementare.
Mio figlio, invece, è stato poi definitivamente diagnosticato con disturbi specifici di apprendimento, in particolare dislessia e disgrafia di media entità, abbinate ad un quoziente intellettivo decisamente superiore alla media.
Per le molte persone e i molti insegnanti (!) che non lo sanno, i disturbi specifici di apprendimento, che si presentano in persone prive di deficit intellettivi cognitivi o sensoriali, sono difficoltà circoscritte ad alcuni specifici ambiti: difficoltà nel leggere (dislessia), nello scrivere correttamente a livello ortografico (disortografia) e grafico (disgrafia), nel calcolo matematico (discalculia). Spesso si presentano insieme, in mix sempre diversi ed, ovviamente, mettono seriamente a repentaglio il successo scolastico di bambini, seppur intelligenti.
Conoscere il problema reale di nostro figlio ci ha consentito di intervenire precocemente e di fare tutte le scelte necessarie per poterlo supportare adeguatamente e farlo ritornare il bambino felice di un tempo, nonostante debba comunque fare tutti i giorni i conti con la dua disabilità che gli rende difficili compiti e attività per altri suoi coetanei semplici e naturali.
Possiamo dire di averlo "salvato"? Sì, soprattutto se penso alla "fine" che hanno fatto questi due poveri bambini vicentini, spietatamente bocciati a 6 anni e quindi già demoliti nella loro autostima. Per mio figlio sarebbe stato come ucciderlo.
Mi piacerebbe sapere se le insegnanti e il dirigente scolastico abbiano consigliato ai genitori una verifica specialistica sulla possibile presenza di dislessia o altra difficoltà o problema, prima di dare il loro implacabile verdetto; se abbiano cercato tutte le strade per capire, prima di decidere per una drastica soluzione; se abbiano aiutato i genitori ad approfondire; se abbiano chiesto un confronto con chi conosce e tratta tali problematiche…
Qualcuno con una competenza specifica ha preso seriamente in carico il problema, risolvibile o meno, di questi bambini?
Se fossero dislessici (i DSA colpiscono mediamente il 5% della popolazione che in una classe di 25 bambini fa più di un alunno) la bocciatura sarebbe per la scuola un insuccesso clamoroso, degno di riprovazione e biasimo. Se invece dislessici non lo fossero, rimarrebbe comunque alla scuola, certo non ai genitori, la responsabilità di non aver dato modo a bambini ancora così piccoli di provare di nuovo, in un clima sereno e positivo, aiutandoli a cercare una loro strada lungo il percorso di apprendimento, seppur più faticoso e lento degli altri. La bocciatura poteva attendere, visto che sono 5 gli anni della scuola primaria.
Ma evidentemente l'orologio del tempo corre troppo veloce già a 6 anni e chi non tiene il ritmo è spacciato. A quanti giri dovrà andare poi, quando ne avranno 15, 30 o 40? Per questi due bambini la lancetta del tempo avrebbe potuto provare a rallentare la sua corsa sfrenata ma invece per loro il tempo si è fermato del tutto ed anzi è tornato indietro, spietatamente.
E' a loro, a questi due sfortunati bambini, che va tutta la mia partecipazione e la mia solidarietà, come mamma che trema al pensiero di aver rischiato per il proprio figlio analogo crudele destino.
A loro il mio augurio che possano trovare nelle nuove insegnanti la comprensione e la sensibilità per poter essere accompagnati nel loro percorso, sempre che abbiano la forza di superare, così piccini, lo schiacciante senso di colpa ed inadeguatezza che inevitabilmente una bocciatura comporta.
Auguri, di cuore.
Laura laura@quidonline.it
12:20
Scritto da: sabry685
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07/07/2008
DISLESSIA SU RTL 102.5
19:30
Scritto da: sabry685
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03/07/2008
incontri per genitori
il Centro Provinciale di Documentazione per l’Integrazione (CEPDI), in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Parma, ha organizzato una serie di incontri per le famiglie e chiunque sia interessato, su:
NUOVE TECNOLOGIE E
DISTURBI SPECIFICI
D’APPRENDIMENTO
Strumenti compensativi per
raggiungere un buon grado di autonomia
SCARICA la locandina dell’evento. Potete anche divulgarla a chi ritenete interessato all’argomento.
11:54
Scritto da: sabry685
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24/06/2008
INAUGURAZIONE SEZIONE AGIAD- BASSA PARMENSE

INAUGURATA LA PRIMA SEZIONE AGIAD IN EMILIA ROMAGNA,
SABATO 28 GIUGNO 2008 A SAN SECONDO PARMENSE.
dal quotidiano "la Gazzetta di Parma"
dal quotidiano "L'Informazione"
clicca qui per ingrandire

Ringraziamo tutti i presenti che,
nonostante il caldo afoso,
hanno condiviso con noi questo evento!
10:40
Scritto da: sabry685
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16/06/2008
SU PANORAMA SI PARLA DI DISLESSIA
SU PANORAMA E' USCITO UN ARTICOLO SULLA DISLESSIA!
LEGGILO QUI
10:21
Scritto da: sabry685
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13/06/2008
CERCASI INSEGNANTI

Cerchiamo insegnanti disponibili, che, a titolo gratuito, offrano un pò del loro tempo libero per un "PROGETTO di TUTORAGGIO ONLINE" rivolto a ragazzi con DISTURBI SPECIFICI DELL' APPRENDIMENTO (DSA)
per maggiori informazioni e per comunicare la propria disponibilità, scrivere a: info@agiad.it
19:10
Scritto da: sabry685
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27/05/2008
VOGLIO IMPARARE...MA CHE FATICA!
20:10
Scritto da: sabry685
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25/05/2008
PER CAPIRE...

PERCHE’ PER UN DISLESSICO E’ DIFFICILE PRENDERE APPUNTI?
Il ragazzo dislessico, non riesce a prendere appunti poiché la scrittura, per lui, non è un compito automatizzato, bensì rimane un compito cognitivo, per cui, concentrato a riportare (codificare il linguaggio parlato) correttamente quanto ascoltato, come testo scritto, perde l’ascolto del seguente appunto.
Analizziamo il processo.
-Esempio di come prende gli appunti un normolettore:
il ragazzo ascolta la lezione orale
comincia a trascrivere il primo appunto
nel frattempo continua ad ascoltare la lezione (riesce a farlo senza difficoltà eccessive poiché la scrittura per lui è un compito automatico)
finito di scrivere il primo appunto ha gia in testa quello che ha appena sentito e scrive il secondo appunto mentre ascolta il terzo. E così via.
-esempio di come prende gli appunti un dislessico:
il ragazzo ascolta la lezione orale
comincia a trascrivere il primo appunto
siccome la scrittura per lui non è un compito automatico ma cognitivo, si deve concentrare su come scrivere ciò che ha appena ascoltato: per scrivere ad esempio “la data della scoperta dell’America è il 1492” per lui diventa “ la….(“d” ha la stanghetta in alto o in basso?…a destra o sinistra?… e richiama la memoria visiva…) data della (da scoprire… quindi scopr…) scoprerta dell’america (è gia indietro e non ha tempo di pensare se è un nome comune o proprio, per cui scrive la “a” minuscola. Ormai in agitazione, possono venire dubbi anche su quante gobbe ha la m e potrebbe scrivere n)…è il (i numeri spesso vengono trascritti invertiti, tanto più quando ormai è già nella confusione) 1942.
Nel frattempo la lezione procede ma lui ha gia perso il secondo e forse anche il terzo appunto.
Non gli resta che saltare e cercare di ascoltare il quarto punto, che riuscirà a scrivere come il primo ma perdendo sia l’ascolto che la trascrizione dei seguenti 5 e 6 punti…
Ormai frastornato e consapevole dell’incapacità di pendere gli appunti come i suoi compagni, le reazioni non possono che essere di rifiuto, di frustrazione, di rabbia. Quindi oltre a non riuscire a scrivere, perde anche l’ascolto della lezione e di conseguenza appare distratto e svogliato.
Per questo si consiglia di dispensare i ragazzi dislessici dal prendere appunti in modo che si concentrino sull’ascolto e successivamente consegnargli la fotocopia degli appunti di un compagno o meglio ancora lo schema della lezione dell’insegnante, in modo che a casa possa essere spunto di richiamo della sua memoria uditiva.
18:35
Scritto da: sabry685
in PER CAPIRE... | Link permanente | Commenti (0)
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20/05/2008
INTERVISTA SU PARMADAILY.IT
LA SCUOLA STIMOLI LE POTENZIALITA' DEI BAMBINI DISLESSICI, NON LE REPRIMA"
PARMADAILY INTERVISTA MICHELE MARENGHI, GENITORE DI UN RAGAZZO DISLESSICO DI PARMA
14:55
Scritto da: sabry685
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| Tag: dislessia, intervista, parma | OKNOtizie |
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12/05/2008
ARTICOLO SUL CONVEGNO DI PIEVE EMANUELE
09:25
Scritto da: sabry685
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| Tag: dislessia, libri | OKNOtizie |
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23/04/2008
novità in libreria: ANGELI ALLO SPECCHIO
UN LIBRO SULLA DISLESSIA IN CHIAVE ROMANZATA!
DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE!


11:29
Scritto da: sabry685
in libri e fumetti | Link permanente | Commenti (2)
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22/04/2008
INTERVISTA DOTT. VICARI SULLA DISLESSIA
22:28
Scritto da: sabry685
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DISLESSICI FAMOSI
19:11
Scritto da: sabry685
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IMPRESSIONI POST CONVEGNO A PIEVE EMANUELE
QUALI SONO STATE LE VOSTRE IMPRESSIONI DEL PRIMO CONVEGNO SULLA DISLESSIA ORGANIZZATO DA A.G.I.A.D. ?
16:09
Scritto da: sabry685
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CONVEGNO "LA MATEMATICA E' DIFFICILE?"

15:50
Scritto da: sabry685
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| Tag: dislessia, scuola, matematica, convegno | OKNOtizie |
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04/04/2008
CONVEGNO DISLESSIA A MILANO
SIETE TUTTI INVITATI AL CONVEGNO SULLA DISLESSIA A PIEVE EMANUELE I GIORNI 19 E 20 APRILE 2008!
E' UN EVENTO A CUI NON PUO' MANCARE CHI E' COINVOLTO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE A QUESTO ARGOMENTO!
VI ASPETTIAMO NUMEROSI!
scarica qui il programma
09:50
Scritto da: sabry685
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